Elsa Schiatti Formazione e Coaching
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Amo ...

... i Libri

... i Libri - Elsa Schiatti

Grandi, splendidi, fedeli amici. Sono la mia cura! 

“Teosofia” R. Steiner, Ed. Antroposofica 

“La scienza occulta nelle sue linee generali” R. Steiner, Ed. Antroposofica 

“Trattato pratico di Astrologia” André Barbault, Ed. Astrolabio 

“Astrologia karma trasformazione” Stephen Arroyo, Ed. Astrolabio 

“Il Trattato dei sette raggi” Vol. 3 Astrologia Esoterica, Alice A. Bailey, Ed. … 

“Senza radici non si vola” Bertold Ulsamer, Ed. Crisalide 

“Gli ordini dell’Amore” Bert Hellinger, Ed. Urra 

“Puoi guarire la tua vita” Louise L. Hay, Ed. Armenia 

“Vivere Amare Capirsi” Leo Buscaglia, Ed. Arnoldo Mondadori 

“La coppia amorosa” Leo Buscaglia, Ed. Arnoldo Mondadori 

“Educare alla Libertà” F. Carlgren e A. Klingborg, Ed. Filadelfia 

“Educare alla Libertà” Maria Montessori, Ed. Mondadori 

“Le età evolutive dall’infanzia alla maggiore età” B.C.J. Lievegoed, Natura e Cultura Ed.  

“Crisi biografiche” B.C.J. Lievegoed, Natura e Cultura Ed.

“Il manuale del Feng Shui” Master Lam Kam Chuen, Ed. Corbaccio  

“Ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa” Mary Lambert, Ed. Il Corbaccio 

“Tutto a posto” Giorgia Ferrari, Amazon 

“Medici di pietra” Paolo Molesti, Elvetica Edizioni  

“Il tuo corpo implora acqua” Fereydoon Batmanghelidj, MacroEd. 

“Medicina familiare” Victor Bott, Natura e Cultura Ed.

“Guarisci te stesso” Louise L. Hay, MyLife Ed. 

“La biologia delle credenze” Bruce H. Lipton, MacroEd.

... l'Arte

... l'Arte - Elsa Schiatti

Quando l'uomo segue la sua indole migliore scopre nel mondo la bellezza e crea opere armoniche.

Sono stata educata a vedere il bello ovunque intorno a me e dentro ogni Essere.

Cerco di fare la stessa cosa con chiunque incontri.

Che meraviglia!

Lettera agli Amici del '59

Lettera agli Amici del '59 - Elsa Schiatti
Miei carissimi carissimi amici,
fra qualche giorno ci incontreremo, per la quinta volta dal Maggio 1999, per festeggiare i nostri 60’anni!
Qualcuno ci ha lasciato, mi piace onorarli nominandoli:
Alessandro Cipolli, Marco Mariani, Stefano Ruozzi, Graziano Reverberi, Gianni Reverberi e Raimondo Violi (mi auguro di non averne dimenticati), ma siamo ancora tantissimi e con il desiderio di vederci nuovamente.
Di volta in volta il gruppo si assottiglia un po’ ed io mi auguro dipenda dall’impossibilità ad esserci, piuttosto che dalla mancanza di motivazione.
Per me tornare significa manifestare il piacere di incontrarvi - siamo ancora molto coinvolti nel lavoro, nella famiglia, insomma nella nostra vita personale - e avere la possibilità di rivedervi tutti in una volta sola, mi entusiasma e mi rende felice. Mi auguro sia così anche per Voi!
Vi chiederete perché vi scrivo. Ecco perché!
Come tutti sappiamo il tempo scorre e ciò che ci aspetta è affrontare la nostra terza età nel miglior modo possibile.
Col tempo che passa, tenderemo ad avere più ricordi che progetti e a rammentarci più il passato lontano che quello vicino.
Non è certo per farci prendere dalla malinconia che lo dico, ma perché credo sia fondamentale decidere oggi il futuro che vorremo avere.
Per questo ho pensato che, insieme, potremmo progettare il nostro RIFUGIO.
La maggioranza di noi ha, o ha avuto, genitori anziani da custodire. Non è semplice occuparsene e spesso, in prima persona, non si riesce a farlo.
Ecco perché mi è venuta l’idea che potremmo unirci nell’intento di creare un luogo capace di ospitarci e custodirci e immaginare di condividere quel futuro che non dovrebbe mai essere di solitudine e tristezza.
Le cosiddette “Case di Riposo” per me sono tutte un po’ tristi e squallide, soprattutto perché, chi ci arriva, non conosce nessuno e si sente abbandonato e in un luogo privo di riferimenti propri.
È vero anche, che oggi, si può scegliere una badante, ma sappiamo che non sempre l’esperienza è positiva.
Se noi, insieme, creassimo questo luogo, potremmo prima di tutto immaginarlo come vogliamo e pensarlo in base ai nostri desideri. Potremmo quindi liberare i nostri figli o congiunti del gravoso compito di decidere per noi e sapremmo che, ciò che eventualmente ci aspetta, è un luogo sicuro e fatto per le nostre reali necessità.
E ... che lì saremmo tra amici, con i quali condividere ricordi, tempo e qualunque cosa ci aggradi.
Siamo e possiamo essere un gruppo coeso, abbiamo fra noi tutti coloro che possono addirittura realizzare questo progetto. Ed ognuno potrebbe contribuire in base alle possibilità e disponibilità personali.
É un po’ che ci penso e, ovviamente mi sono fatta un’idea di come poter realizzare il tutto. Questo mi sembra il momento giusto per condividere ed una possibile occasione di confronto, se volete. So che qualcuno sorriderà e lo considererà utopia, ma qualcun altro forse no e ci penserà.
Beh, l’ho detta! Voi valutate! E, per favore, prima di dirmi che non vi interessa, rifletteteci bene perché il futuro potrebbe non andare come immaginiamo! Fatemi sapere!
Vi abbraccio forte,
Elsa